Spitfire Mk IX UTI - AZ Model 1/72

Spitfire Mk IX UTI - AZ Model 1/72

Il velivolo è un Mk IX standard modificato direttamente in URSS per realizzare un biposto...

Gloster Gladiator - Hobby Boss 1/72

Gloster Gladiator - Hobby Boss 1/72

L’Aviazione Lettone ebbe in carico 26 aerei, acquistati direttamente dalla Gran Bretagna...

Eurofighter Typhoon - Revell 1/72

Eurofighter Typhoon - Revell 1/72

Il modello Revell in Scala 1/72 riproduce correttamente le forme di questo bel caccia europeo. ...

VEF Irbitis I-16 - CMR 1/72

VEF Irbitis I-16 - CMR 1/72

Il velivolo è un caccia monomotore ad ala bassa realizzato da Karlis Irbitis...

MIG 15

MIG 15 "Fagot Egg" - Hasegawa

Ecco un simpatico modellino “caricaturale”. E’ molto simpatico, lo stampo...

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North American P-51D - Italeri 1/72

North American P-51D - Italeri 1/72North American P-51D - Italeri 1/72

Il North American P-51 Mustang, prodotto a partire dal 1941, fu uno dei più versatili caccia americani della seconda guerra mondiale. Fu schierato sia sul fronte del Pacifico che su quello Europeo per contrapporsi agli aerei della Luftwaffe. Fu impiegato prevalentemente come caccia di scorta alle formazioni di bombardieri Boeing B-17, ma anche come caccia bombardiere. Venne impiegato anche nella prima fase della guerra di Corea, nonostante fosse stato ormai superato dai primi aerei con motore a getto. In alcune forze aeree rimase in servizio fino ai primi anni ottanta.

North American P-51D - Italeri 1/72North American P-51D - Italeri 1/72

Progettato da Edgar Schmued, costruito e fatto volare in appena 117 giorni, il P-51 fu il progetto più importante della storia per un aereo da caccia. Nelle ultime versioni sfiorò i limiti massimi raggiungibili da una macchina con motore a pistoni. Fu il prodotto di due tecnologie d'avanguardia: dell'industria aeronautica statunitense e dell'industria motoristica britannica.
Ne furono costruiti 15.586 esemplari che operarono (durante la seconda guerra mondiale) nelle forze aeree di Australia, Canada, Cina, Gran Bretagna (RAF), Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Stati Uniti (AAC/AAF), Sud Africa e Unione Sovietica. Dopo il conflitto mondiale restò in servizio in molti paesi.
L'armamento era limitato a 4 mitragliatrici di grosso calibro con un abitacolo angusto, specialmente per le missioni di lungo raggio. Il P-51D e il quasi identico K avevano sei mitragliatrici, tre per semiala L'unico vero problema di questa versione consisteva nel fatto che con il tettuccio a goccia le missioni ad alta quota di una durata superiore alle 6 ore erano difficili anche a causa dell'esposizione alle radiazioni solari.

North American P-51D - Italeri 1/72North American P-51D - Italeri 1/72

I Mustang più di ogni altro velivolo contribuirono alla protezione dei bombardieri americani, in quanto il P-51D poteva raggiungere Berlino grazie alla sua lunghissima autonomia.
Il Mustang operò solo nella seconda metà della guerra, ma i suoi risultati furono sicuramente straordinari. Nel solo settore europeo vennero costituiti almeno 34 gruppi, per un totale di 2.500 velivoli, per la maggior parte nella versione D.

North American P-51D - Italeri 1/72North American P-51D - Italeri 1/72

Circa metà di tutti gli aerei nemici distrutti in Europa dai caccia americani caddero vittime dei P-51. Entro l'8 maggio 1945, i piloti dei Mustang furono in grado di abbattere circa 4.950 aerei nemici. 
Dopo la fine della guerra centinaia di P-51 in sovrannumero per l'Aviazione USA entrano in servizio in altri stati, in particolare latino-americani. L' Aeronautica Militare Italiana ottiene 170 esemplari a partire dal 1947. A differenza di altri aerei anglo-americani di seconda mano come gli Spitfire, i P-38 e i P-47, i Mustang non danno grossi problemi nell' uso con l' Aeronautica Militare. Rimangono in servizio di prima linea fino al 1954 utilizzati dagli Stormi 3°, 4°, 5°, 6° e 51º.
Dal 1954 al 1958 vengono usati per addestramento e missioni veloci di collegamento, sostituiti nei ruoli di combattimento dai De Havilland Vampire e F-86E Sabre.

North American P-51D - Italeri 1/72North American P-51D - Italeri 1/72

Ho voluto rappresentare il P51 D appartenuto al 51° Stormo di Treviso e tuttora esposto nel Museo Storico di Vigna di Valle. Esso fu pilotato dal Gen. Ranieri Cupini.
Il kit è della Italeri, in scala 1:72, e rappresenta il velivolo esposto nel museo.

North American P-51D - Italeri 1/72North American P-51D - Italeri 1/72

È un buon kit, in plastica grigio chiaro, ben lavorabile. Le incisioni sono fini ed in generale corrette. Per migliorare il cockpit, mi sono avvalso di un set di fotoincisioni dedicato, della Eduard. Come sempre ho iniziato dal cockpit, senza riscontrare nessun particolare problema. Anche le due semi fusoliere aderiscono bene tra di loro e l'uso dello stucco è limitato. Anche le semiali si uniscono bene alla fusoliera. Dopo aver lisciato e reinciso le pannellature perse, ho dato un primer grigio chiaro. Inutile dire che ho dovuto ristuccare alcune fessure e reincidere con l'aiuto di dime e del nastro dymo...Con un minitrapano a mano ho forato le mitragliatrici nelle semiali e gli scarichi del motore, per aumentare il realismo.
Come sempre ho usato le lacche Alclad II e precisamente il white alluminium ed un paio di pannelli in dark alluminium.

North American P-51D - Italeri 1/72North American P-51D - Italeri 1/72

È seguita la posa delle decals, perchè le lacche Alclad formano una superficie con pochissimo attrito e le decals scivolano bene e non abbisognano di una base lucida. Comunque, tra vedere e non vedere ho fatto ricorso al microset ed ovviamente al microsol, per permettere alle decals di aderire il più possibile alla superficie. Dopo una leggera mano di trasparente lucido Tamiya, limitato solo alle decals, ho effettuato un lavaggio ad olio con il nero.
Dopodichè ho verniciato l'elica, l'ogiva, le ruote ( leggermente lisciate per simulare l'effetto peso ), i carrelli e gli sportelli dei vani carrello. Ho aggiunto i tubi dei freni in filo di stagno ed ho autocostruito con tubicini di ottone i pistoni di apertura e chiusura dei copricarrello fissati in fusoliera.
Putroppo ho dovuto riverniciare l'ogiva in verde scuro, con una miscela di acrilici verde e blu Tamiya, consigliata dal buon Silvio Pietropaolo, perchè nelle istruzioni viene indicato un azzurro di fantasia.
Un altro problema è stata la rottura accidentale del cockpit anteriore. Nessun problema! L'Italeri, tramite il servizio ricambi, mi ha rispedito il pezzo. 

North American P-51D - Italeri 1/72

In definitiva è un buon modello, si monta facilmente senza troppi problemi e riproduce fedelmente la splendida forma di uno dei migliori ( se non il migliore in tutti i sensi ) caccia monomotore mai costruiti.
Buon modellismo ed alla prossima!

 

Modello di Sergio Orrù

 

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