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Gloster Gladiator - Hobby Boss 1/72

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MIG 15

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De Havilland Mosquito B Mk.II - Hasegawa 1/72

De Havilland Mosquito B Mk.II - Hasegawa 1/72De Havilland Mosquito B Mk.II - Hasegawa 1/72

Il modello che ho realizzato è tratto dalla scatola Hasegawa della versione da caccia diurna e rappresenta la versione da caccia notturna di questo famoso caccia: l’idea di base era di fare una versione con una colorazione un po’ diversa dai soliti esemplari verdi/grigi, così anche se questa tonalità è in realtà molto monotona non ho resistito!
Il modello è montato da scatola, con l’eccezione delle cinture fotoincise Eduard,delle ruote in resina Hi-tech e dell’abitacolo copiato in resina dal set omonimo, eccezionale per quanto riguarda la precisione e il livello di dettaglio. Il montaggio non mi ha procurato gravi problemi, unica nota la relativa fragilità dei pezzi principali, composti da plastica molto sottile e per niente resistente (altri kit una volta incollati sono ben più solidi, un esempio per tutti il medesimo aereo edito dall’Airfix, che è molto più robusto a livello di ali e semifusoliere, anche se naturalmente non ha il livello di dettaglio del kit giapponese).
La qualità generale del modello è elevata, tranne nell’abitacolo che si presenta davvero molto scarno e senza dettagli di nessun tipo, conoscendo la precisione e la bellezza delle finiture esterne di questo kit viene spontaneo chiedersi perché mai l’Hasegawa faccia abitacoli così spogli….per fortuna il pezzo in resina che riproduce l’abitacolo svolge egregiamente il suo compito e arricchisce la cabina in maniera perfetta. Per fare risaltare i vari particolari all’interno della cabina ho fatto ricorso a una colorazione molto contrastata tra le parti in rilievo e quelle dietro, ho steso una mano leggera di Interior Green Aeromaster 1120, molto schiarito, al quale è seguita una mano di lucido Emulsio 6 mesi come base per il lavaggio ad olio, eseguito con Verde Vescica diluito con acquaragia e passato nelle fessure e negli interstizi tra i pezzi.
Quando il colore è evaporato ho ripassato le centine e i particolari con il verde steso come fondo ma ancora più schiarito, e infine ho dipinto a mano libera con un pennellino tutti i particolari come strumenti, cavi ecc. il montaggio delle semifusoliere e delle ali alla fusoliera unita non ha comportato nessun problema, perché gli incastri sono precisi al millesimo di micron, e questa devo dire è una cosa che solleva davvero il morale dopo tanti kit che richiedono mani e mani di stucco per fare sparire le fessure!le gondole motori sono perfette,forse carenti nei pozzetti dei carrelli ma comunque come dimensioni sono precisissime. I pezzi dei carrelli sono molto fini, anche se non sarebbe male arricchire il tutto con le lastrine fotoincise della Eduard, con i cavi dei freni, con i caratteristici parafanghi posteriori curvi, che nei pezzi fotoincisi danno molta più finezza e fedeltà.il lavoro di montaggio termina con l’incollaggio del trasparente nella sua sede, per una miglior limpidezza ho utilizzato un trasparente in vacuform ottenuto stampando molte capottine sopra il pezzo originale, e scegliendo la migliore…il montaggio è difficoltoso, però dopo molti tentativi sono riuscito a fare combaciare i pezzi senza imperfezioni, anche se una leggerissima passata di stucco si è resa necessaria nella parte posteriore, e qualcosa purtroppo so vede anche a modello finito, ma trovo che il difetto sia trascurabile.

La colorazione, come già detto, è interamente in nero opaco Lifecolor, il colore originario era davvero scurissimo come tonalità, essendo stato studiato proprio per l’impiego notturno, per la riproduzione in scala però l’ ho schiarito leggermente con del bianco sempre Lifecolor. Dopo la prima stesura ho schiarito con l’aerografo il centro di ogni pannello, non in maniera eccessiva ma quel tanto necessario per dare l’idea del nero non uniforme e comunque un po’ usurato. Ha fatto seguito una mano di lucido Aeromaster, stesa in tre mani molto leggere, poi ho eseguito i lavaggi con un ocra chiaro per mettere in risalto le pennellature, il colore è l’unico che si veda in qualche maniera sul nero della mimetica.
Ho steso le decal con gli appositi liquidi Microscale, e infine ho dato una mano di lucido per fare aderire perfettamente le decal al modello. Ho spruzzato da 20 cm di distanza del colore Grigio scuro su tutto il modello così completato, perché così le decal si “intonano” al resto del modello, poi ho dato una mano di trasparente opaco finale al modello. Con un grigio chiaro ho fatto alcune macchioline al centro dei pannelli e in prossimità degli scarichi , cercando di dare un’ aspetto usurato alle superfici del modello, naturalmente senza esagerare!
La basetta è realizzata con rettangoli di plasticard da 0.50 mm per i rettangoli di cemento per la pista, con terreno in Das ed erba sintetica per la parte del prato, una cosa importante è la forma dell’erba, che deve essere a chiazze per apparire convincente, provate a guardare l’erba del vostro giardino o di un campo di campagna, non sarà mai regolare! alcune piccole pietre sul terreno renderanno l’idea di un campo di aviazione.
Alcune piccoli accessori come casse e bidoni in resina migliorano l’aspetto del modello.
Il modello è stato fotografato in esterno al tramonto.
Desidero ringraziare Marco Kobau ed Elis Lugli, per i loro consigli e il loro aiuto durante la costruzione del modello


Modello di Davide Lazzarotto

 

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