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Gloster Gladiator - Hobby Boss 1/72

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Eurofighter Typhoon - Revell 1/72

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VEF Irbitis I-16 - CMR 1/72

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MIG 15

MIG 15 "Fagot Egg" - Hasegawa

Ecco un simpatico modellino “caricaturale”. E’ molto simpatico, lo stampo...

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HomeModelliGallerieNaviSommergibile Delphin - 1/72

Sommergibile Delphin - 1/72

 

Delphin - 1/72Delphin - 1/72

Il Delphin nasce dall'esperienza maturata dalla Kriegsmarine nell'utilizzo dei sommergibili tascabili durante gli sbarchi in Italia. I vari Hecht, Biber, Molch e Neger utilizzati dimostrarono che requisiti necessari per poter forzare il blocco delle difese Alleate erano la velocità e la manegevolezza, caratteristiche che tali modelli non possedevano; inoltre la navigazione di lunga durata era estremamente faticosa per l'equipaggio. I nuovi requisiti richiesti portarono alla progettazione nel maggio 1944, ad opera del dr. K. Haug, del modello 205, cui fu poi dato il nomignolo di Delphin.

 

Delphin - 1/72Delphin - 1/72

Il nuovo battello era un minisommergibile monoposto dalle dimensioni estremamente contenute, dal dislocamento di sole 2.5 t. per una lunghezza di 5 m. La larghezza massima era di solo 1m. Lo scafo aveva una sezione a goccia estremamente avviata e ben proporzionata, ed era munito di uno snorkel fisso, di un timone cruciforme e di una cupola in plexiglas per il pilota. L'unico elemento d'instabilità dinamica era proprio costituito dalla cupola, che fu in seguito carenata posteriormente e che sul modello definitivo sarebbe stata equilibrata da una sola piccola cassa d'immersione, altrimenti completamente assenti visto che era prevista l'esclusiva immersione dinamica.

Delphin - 1/72Delphin - 1/72

Il motore ipotizzato era un ciclo Otto a circuito chiuso, ma per consentire le prove dinamiche sui tre soli esemplari prodotti fu installato il motore di un siluro G7e. Pur con tale installazione provvisoria, il Delphin in immersione raggiunse i 17 nodi, 14 allo snorkel. La produzione fu affidata alla Ambi-Budd di Berlino, industria automobilistica pesante che adottò per la costruzione del Delphin tecniche proprie, quali l'utilizzo di lamiere preformate da presse. Il primo esemplare affondò per collisione il 18 gennaio 1945, mentre i restanti due furono distrutti all'estuario del fiume Trave il 1° maggio 1945 prima dell'arrivo delle truppe inglesi.

Delphin - 1/72

Da notare che l'armamento definitivo previsto era quello di una mina a traino: in tal modo si poteva ripetere l'attacco in caso di fallimento, rispetto al siluro od alla carica esplosiva sul muso, e non si comprometteva l'estrema finezza idrodinamica dello scafo. Il Delphin doveva anche essere dotato dell'autopilota già sperimentato sui siluri, in modo da ingaggiare il nemico lungo una curva di attacco che lo portasse in posizione vantaggiosa rispetto alla preda.

Modello di Davide Lazzarotto

 

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