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MIG 15

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Re Sciita

Re SciitaRe Sciita

Una premessa è d’obbligo!
Appartengo alla generazione “Atlantic” cioè alla cerchia di ultraquarantenni , che negli anni ’70, oramai lontani, trovavano nei soldatini l’espressione più pura, l’essenza stessa, del gioco. Ciò senza mettere in secondo piano il Subbuteo e i mattoncini Lego. Per carità!!!
Ma questa è un’altra storia. Chi appartiene dunque, come me, a quella generazione non potrà certo aver dimenticato le battaglie con decine, che dico centinaia, di soldatini dando vita ad un vero e proprio scenario apocalittico di guerre in cui erano coinvolti soldati di ogni epoca, dagli indiani ai tedeschi della seconda guerra mondiale, passando per gli egizi, greci e romani, per poi tornare alla 7 cavalleria che affiancava al galoppo le immancabili jeep e l’ambulanza…e chi più ne ha, più ne metta.
Ma sia chiaro, non si lasciavano feriti sul campo nè tantomeno si facevano prigionieri!!!
 

Re SciitaRe Sciita

Ogni volta poi che compravo una scatola nuova indugiavo sulle raffigurazioni che riportavano scenette con soldatini dipinti e ciò stimolava la fantasia innescando in me il desiderio di poter un giorno dipingerli a mia volta tracciando inevitabilmente il percorso verso quella che è una passione oramai radicata in me. Il Modellismo appunto.
Una passione nata dunque spontaneamente e mai sopita, che mi ha condotto ad allargare gli orizzonti spaziando non solo all’interno del modellismo statico ma anche e soprattutto a prendere in considerazione varie scale di figurini…dalla 1/72 ai 30 mm fino ad approdare alla 1/16 ovvero 120 mm.
Quest’ultima in particolare ha sempre avuto un forte ascendente su di me poiché rappresenta una costante sfida per migliorare le tecniche di pitturazione al fine di rendere il modello quanto più realistico possibile.

Re SciitaRe Sciita

In questo sentiero Verlinden ha rappresentato fin dal principio del mio percorso un punto fermo, una certezza, sia grazie alla qualità dei materiali (resina in particolare) che dalla puntualità del dettaglio oltre che dalla varietà dei soggetti. Ce n’è per tutti i gusti! Venendo al punto, il soggetto di cui mi sono occupato raffigura un Re sciita IV secolo a.C. I motivi che dapptima hanno suscitato la mia curiosità risiedono nel colore principale (rosso) e nell’originalità del soggetto, piuttosto insolito direi. I più gettonati sono infatti i figurini di epoca napoleonica o piuttosto quelli relativi alla II G.M., minor spazio invece è lasciato a quelli di epoca antica, eccezion fatta per il periodo romano. Tornando però al nostro figurino, credo di poter affermare essere di media difficoltà poichè presenta due colori preponderanti (rosso e argento) ma al contempo con dei particolari in color oro che richiedono un po’ di attenzione in più. Il risultato è comunque molto gradevole sia perché, come anticipato, trattasi di un soggetto inusuale e poi anche perché il contrasto dei colori sopramenzionati da luogo ad un effetto cromatico eccellente.

Re SciitaRe Sciita

Nota a parte sono i colori visto che sono una scelta del tutto personale , dettata dall’esperienza acquisita rispetto alla consistenza che incide poi sulla stesa del colore e dal numero di passate che esso richiede, oltre alla capacità coprente (aspetto estremamente importante), ai tempi di asciugatura, alla varietà cromatica, ed in generale alla resa che il colore presenta nel tempo sia in termini di tenuta cromatica che di mero utilizzo (problemi di essicazione). Per ciò che concerne il soggetto in causa ho utilizzato i Citadel per il rosso, Lifecolor per l’oro e il viso ed infine Tamiya per alcuni dettagli (barba, occhi etc). E dulcis in fundo una passata finale con il metodo del lavaggio ad olio. La posa è piuttosto plastica, raffigurativa, insomma da statua, ma con un accenno di rottura rispetto alla staticità generale, rappresentato dalla mano che indica una qualche direzione; tutto sommato ciò non crea però problemi in seno alle pitturazione dei punti più piccoli.

Re SciitaRe Sciita

L’insieme è comunque molto accurato, come da standard Verlinden d’altronde, anche se nel complesso non ha richiesto un particolare sforzo nell’esaltare i dettagli. Ciò detto e considerando che questo è stato il mio primo figurino in questa scala, posso dire con soddisfazione che il lavoro è stato molto divertente, stimolando le mie conoscenze (seppur poche) sulle tecniche di pitturazione ed invogliandomi inoltre a continuare a collezionare altri soggetti della stessa scala e ditta.

Re SciitaRe Sciita

Infatti spero che a breve ne possano seguire degli altri.
The best is yet to come!!!

Re SciitaRe Sciita

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Modello di Luca Notari

 

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