Horten Ho 229 - Revell 1/72

Horten Ho 229 - Revell 1/72

Carattarizzato da una impostazione innovativa per quei tempi, il nostro Horten è stato...

SIAI S.21 Porco Rosso - FineMolds 1/72

SIAI S.21 Porco Rosso - FineMolds 1/72

Il kit riproduce l’idrocaccia S21 di Porco Rosso, protagonista dell’omonimo film...

Lavochkin La-7 - Eduard 1/72

Lavochkin La-7 - Eduard 1/72

Il kit riproduce il Lavochkin La-7 prodotta dalla Eduard in scala 1/72.   9-Giap,...

Junkers Ju388 - Special Hobby 1/72

Junkers Ju388 - Special Hobby 1/72

Lo JU 388 L1, evoluzione finale della fortunatissima famiglia dello JU 88, era un aereo dalle...

Reggiane Re.2001 - Supermodel 1/72

Reggiane Re.2001 - Supermodel 1/72

Ho deciso di togliere dall'oblio il suddetto modello dopo decenni di triste...

  • Horten Ho 229 - Revell 1/72

    Horten Ho 229 - Revell 1/72

  • SIAI S.21 Porco Rosso - FineMolds 1/72

    SIAI S.21 Porco Rosso - FineMolds 1/72

  • Lavochkin La-7 - Eduard 1/72

    Lavochkin La-7 - Eduard 1/72

  • Junkers Ju388 - Special Hobby 1/72

    Junkers Ju388 - Special Hobby 1/72

  • Reggiane Re.2001 - Supermodel 1/72

    Reggiane Re.2001 - Supermodel 1/72

HomeModelliGallerieAereiAerei WWIIDornier Do17 Z1 - Matchbox 1/72

Dornier Do17 Z1 - Matchbox 1/72

Dornier Do17 Z1 - Matchbox 1/72Dornier Do17 Z1 - Matchbox 1/72

Il DO 17 costituiva, all’ inizio della II Guerra Mondiale, assieme all’ Heinkel 111, il nerbo degli Stormi da bombardamento della Luftwaffe. Caratterizzato da buone doti di manovrabilità, era però penalizzato da una scarsa autonomia e da un insufficiente carico bellico. La serie Z, ultima versione costruita della famosa “Matita Volante”, era contraddistinta dalla sezione anteriore di fusoliera più ampia e dal muso vetrato a diamante, ed era dotata di armamento difensivo più potente.
Il kit Matchbox (riedizione di un vecchio Revell) dimostra pienamente la sua veneranda età: i pezzi sono stampati in una spessa plastica verde, pieni di ritiri e svergolature, con le pannellature in positivo... sarà meglio quindi fare buona scorta di stucco, carta abrasiva e… tanta tanta pazienza !!!

Interni
Dal set di fotoincisioni della Eduard relativo agli interni, ho ricavato varie paratie, il pianale del pilota, gli apparati radio e i vari seggiolini dell’ equipaggio, mentre per il sedile del pilota e la cloche, ho utilizzato quelli del kit assottigliati e migliorati.Tutti gli interni sono stati dipinti in Grigio RLM 02, a parte il cruscotto e le radio che sono in nero opaco. Dopo il processo di invecchiamento (lavaggi e drybrush) ho potuto chiudere le due semifusoliere precedentemente reincise.

 

Dornier Do17 Z1 - Matchbox 1/72Dornier Do17 Z1 - Matchbox 1/72

Parti vetrate
Uno dei primi problemi che ho dovuto affrontare è stato il montaggio della vetratura inferiore: il set della Squadron fornisce, oltre alle normali capottine in acetato, anche una grossa porzione di muso inferiore, con i relativi finestrini. Montare il muso di acetato su altro acetato mi sembra alquanto inconsistente, mentre il pezzo di plastica originale è troppo sottodimensionato. Ho quindi agito in questo modo: ho tagliato in 3 pezzi la sezione in plastica salvando i vetri, poi, dopo aver posizionato ed incollato i finestrini, ho inserito tra vetro e vetro delle striscioline di plasticard. Il tutto è stato stuccato con molta delicatezza, così ho riportato alle giuste dimensioni l’ innesto del diamante col muso. L’incollaggio delle altre capottine è avvenuto senza problemi, avendo cura di inserire dall’ interno le varie mitragliatrici senza le canne.

Ali e motori
Tutte le pannellature sulle ali sono state reincise, ma quando ho provato ad unirle alla fusoliera, si sono rivelati scalini molto alti, varie fessure e veri e propri solchi! … e allora via di lima! Meno male che lo spessore non manca, così, dopo aver riportato al giusto livello le ali, ho stuccato le fessure e i ritiri che poi sono stati accuratamente carteggiati. I motori del kit, orribili, vanno immediatamente cestinati: ho deciso di sostituirli con due BMW 132 della “Engines & Things” (in realtà il DO 17 montava due Radiali BRAMO 323 a 9 cilindri, molto simili) migliorati con i bilancieri, cavetti delle candele, e una serie di tondini a sostegno dell’anello anteriore, rifatti con filo di rame di vario spessore. Quindi la colorazione: nero opaco come colore di fondo, e un accurato drybrush in argento su tutti i dettagli. Anche sulle cofanature bisogna lavorare parecchio: ho inciso gli sportelli sulle nache, poi vi ho applicato le cerniere di chiusura e le prese d’ aria; la parte superiore, da cui escono gli scarichi, è stata ricostruita chiudendo gli scassi con una striscia di plasticard, e successivamente ho rifatto i fori di uscita dei tubi sagomandoli con una lima. Per i tubi di scarico ho utilizzato tondini di plasticard di adeguata misura, leggermente piegati e forati. I piani di coda e le derive sono stati assottigliati, e quindi migliorati montando le guide di movimento dei timoni in fotoincisione.

 

Dornier Do17 Z1 - Matchbox 1/72Dornier Do17 Z1 - Matchbox 1/72

Carrelli ed eliche
I carrelli, nel complesso, sono abbastanza corretti. Dopo una accurata pulizia dalle bave, ho aggiunto i tubicini dei freni, e quindi li ho verniciati in grigio chiaro e invecchiati con lavaggi ad olio. I parafanghi sono stati accorciati, assottigliati e migliorati con le staffe di supporto. Le ruote non sono un granché: presentano un battistrada da trattore, ma non avendo di meglio, bisognerà accontentarsi. Altra nota dolente sono le eliche, stampate insieme alle ogive con numerose bave e ritiri. Si è reso quindi necessario tagliare le pale dai mozzi, e incollarvi dei perni che andranno poi inseriti nelle ogive precedentemente forate: trovare la giusta posizione di ogni pala non è stato facile, ma alla fine il risultato è accettabile.

Colorazione
L’ esemplare che ho deciso di riprodurre è il 3Z+GS, dell’ 8/KG 77, operativo in Francia nell’estate del 1940, con lo schema mimetico a splinter in RLM 70/71 per le superfici superiori e RLM 65 per quelle inferiori. Dopo aver mascherato le vetrature, ho spruzzato una mano di fondo, e quindi verniciato usando i colori Gunze. Sempre con l’aerografo, ho schiarito i pannelli, spruzzando al loro interno il colore di base schiarito con il bianco. Dopo una passata di trasparente lucido, ho applicato le decals, tratte da un foglio Superscale, mentre le walkways rosse sono state dipinte mediante mascheratura.
L’ invecchiamento con varie passate di colori ad olio, è stato fatto con un buon pennello morbido, sia nelle incisioni che sui pannelli, per conferire il giusto effetto di patinato e di usura. Dopo la consueta passata di trasparente opaco, ho riprodotto qualche scrostatura con un piccolissimo pennello e vernice argento a smalto.

Dettagli finali
Prima di incollare il modello sulla basetta ho aggiunto gli ultimi particolari tra cui: il portello di accesso sul ventre della fusoliera, composto da varie fotoincisioni, le canne delle MG 15 provenienti dal set della Aires, i mirini prelevati da una lastrina della RCR, e l’ antenna ad anello del radiogoniometro montata sulla capottina dell’ abitacolo...

Bibliografia

  • “The Flying Pencil” (Shiffer Military)
  • DO 17 (Air Show)
  • Articoli vari da Aerei Modellismo e Replic.


Modello di Stefano Foresti

 

Go to top